PRESENTATRICE

FABIANA BELLONI - PRESENTATRICE

I cani hanno accompagnato la mia vita sin da bambina: i “classici” cani dei nonni.

Ho vissuto i miei primi 14 anni di vita insieme ad una dolcissima cocker spaniel cioccolato, della mia nonna materna: Kira. Mi ha accompagnato dall’asilo sino alla 3^ media ogni giorno ed ogni giorno l’ha vissuto con me, dal mattino alle 7.00 fin dopo cena e quando mi fermavo a dormire da nonna….beh si dormiva insieme ovviamente.

Come con me hanno vissuto un bellissimo collie e due pastori tedeschi (nonna paterna).

E fin da bambina mi hanno accompagnato le favolose storie di Rin-tin-tin e Lassie.

Costantemente affascinata dal loro linguaggio e dal loro atteggiamento, che ogni giorno condividevo, crescendo non ho potuto fare a meno di appassionarmene a tal punto da farne una professione.

La mia visione di addestramento-educazione-sport-training che dir si voglia parte dai pastori tedeschi (nonostante la mia meravigliosa cocker spaniel Kira, per me divennero i cani per eccellenza, proprio vivendoli di persona) e dal mondo della protezione civile, per passare poi al mondo dell’utilità e difesa e al meraviglioso ed entusiasmante mondo dell’obedience. All'inizio mi sono fatta convincere che alcuni metodi erano necessari ma soprattutto gli unici, che usare un gesto più duro, lo strozzo, impormi fisicamente quasi con rabbia, fosse corretto e seguisse una linea di pensiero inevitabile (il capo branco,l'individuo dominante). Ma grazie ad una serie di professionisti molto validi, ho scoperto un altro mondo di relazione ed addestramento basato sulla coerenza, sulla lettura dei comportamenti, dei gesti, del linguaggio costante con cui i cani comunicano con noi, non quindi l'uomo come un “Potente Onnipotente” che inibisce, ma un controllo dei comportamenti espressi in base al singolo individuo, tenendo presente la razza di appartenenza. Collaborare con allevatori che stimo, con una specifica consulenza sulla razza, è indispensabile per avere a 360° le possibilità di mantenere professionalità e rispetto per il soggetto in questione.

 

Ho imparato che gli animali provano ogni tipo di emozione pura: amore, rabbia, gioia, dolore, imbarazzo, e tutta la gamma di emozioni che tanti vedono solo come prerogativa umana.

 

Il mio metodo di lavoro si basa sul Rispetto dell'individuo con la R maiuscola: rispetto del carattere individuale, della razza di appartenenza, del passato trascorso.
E' quindi inevitabile l’assenza totale di ogni forma di metodi coercitivi e violenti, di non vedere il cane come una macchina per soddisfare la propria vanagloria. Quindi no a collari elettrici, a punte, a strozzo, ma no anche a cani annoiati e apatici a forza di ripetizioni e bocconcini, perché chi insegna è un automa motivato solo da un tecnicismo esasperato delle teorie di apprendimento apprese sui libri. Poiché come forse in molti aspetti della vita, anche in questo caso l’ Equilibrio non sta negli estremismi.

La base, per me, è quindi comprendere, dare una linea guida,esaltare il carattere del cane in questione. Questo non esula però dalla disciplina, naturale nel mondo canino ed indispensabile nel contesto urbano ed in famiglia, per poter vivere serenamente il cane ogni giorno ed in ogni contesto .Disciplina che non deve essere vista con una connotazione negativa, ma positiva: ci vuole coerenza, pazienza, continuità, calma e fermezza. Bisogna conoscere la mente del cane, la specificità delle caratteristiche di una razza e riconoscerne le particolarità come individuo.